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Dermanyssus gallinae – acaro rosso del pollo: analisi del parassita e tecniche di disinfestazione

Ingrandimento di Dermanyssus gallinae, l'acaro rosso del pollo

Dermanyssus gallinae, conosciuto anche come acaro rosso del pollo, è un parassita ematofago che infesta il pollame, in particolare le galline ovaiole. Diffuso negli allevamenti avicoli, si annida nei pollai, nelle gabbie e negli anfratti, emergendo di notte per nutrirsi del sangue degli ospiti. Un’infestazione compromette il ciclo produttivo, causando anemia, stress e riduzione della produzione di carne e uova. La resistenza agli acaricidi e la capacità di trascorrere lunghi periodi a digiuno rendono il controllo dell’acaro rosso particolarmente complesso.

Morfologia e ciclo vitale di Dermanyssus gallinae

L’acaro rosso del pollo è un parassita di piccole dimensioni, lungo tra 0,6 e 1 mm. Il suo corpo è di colore grigiastro quando digiuno e diventa rosso brillante dopo il pasto di sangue. Possiede otto zampe e un esoscheletro morbido che gli permette di muoversi rapidamente e di nascondersi nei punti più reconditi delle gabbie e delle strutture di allevamento. I suoi cheliceri perforano la pelle dell’ospite per nutrirsi in pochi minuti prima di ritirarsi nelle crepe e negli anfratti dove è difficilmente raggiungibile.

Ciclo vitale e rapidità di riproduzione del parassita

L’infestazione da acari si sviluppa rapidamente grazie a un ciclo produttivo molto breve. In condizioni ottimali, l’acaro depone fino a 50 uova in una settimana, dando origine a larve che si trasformano in ninfe e, infine, in adulti in circa 7 giorni. Questa velocità di riproduzione favorisce infestazioni massive, rese più difficili da gestire dalla capacità dell’acaro di trascorrere lunghi periodi a digiuno, rimanendo nascosto nei punti più reconditi.

Distribuzione geografica di questo acaro

Dermanyssus gallinae è particolarmente diffuso in Europa, dove rappresenta l’ectoparassita più significativo dal punto di vista economico per il pollame da uova.

Oltre ai polli domestici, questo acaro infesta diverse specie di uccelli selvatici, come i passeri.
Sebbene rara, l’infestazione umana può verificarsi, soprattutto in individui che vivono in prossimità di ambienti fortemente infestati, come pollai o nidi di uccelli selvatici. La presenza di D. gallinae è stata documentata in Europa, Giappone, Cina e Stati Uniti, con una prevalenza maggiore negli allevamenti europei.

Abitudini alimentari degli acari dei polli

Dermanyssus gallinae è un parassita ematofago obbligato che si nutre del sangue degli ospiti avicoli. Il pasto di sangue avviene generalmente durante le ore notturne, quando l’acaro esce dai suoi nascondigli per attaccare le galline. L’alimentazione dura tra i 30 e i 60 minuti, dopo i quali il parassita ritorna nei suoi rifugi. Gli acari adulti possono trascorrere lunghi periodi a digiuno, sopravvivendo per diversi mesi senza nutrirsi in condizioni ambientali favorevoli.

Nascondigli degli acari rossi dei polli: dalle crepe alla lettiera

D. gallinae trascorre la maggior parte del tempo nascosto nei punti più reconditi delle gabbie e nelle strutture dei pollai. Predilige anfratti, crepe e fessure, rendendo la sua individuazione e disinfestazione complicata. L’acaro trova sotto la lettiera o nelle intercapedini dei sistemi di allevamento un ambiente ideale per riprodursi e sopravvivere. L’infestazione da acari può essere tranquillamente trasmessa anche tramite attrezzature contaminate o uccelli selvatici, favorendo la diffusione del parassita tra diversi allevamenti.

Grazie alla sua capacità di sopravvivenza e alla velocità di riproduzione, l’acaro rosso provoca prurito intenso alle galline e si ripercuote negativamente sulla produzione di carne e uova, causando stress e anemia negli animali infestati.

Impatto dell’infestazione sulla salute delle galline

Le infestazioni da D. gallinae possono causare anemia nelle galline, dovuta alla sottrazione di sangue da parte degli acari. Questo porta a una progressiva perdita di appetito e peso, fino alla morte dell’animale nei casi più gravi. Inoltre, le punture degli acari provocano prurito intenso e costante, causando sofferenza fisica e psicologica che si ripercuote negativamente sulla produzione di carne e uova.

Conseguenze sulla produzione

Le infestazioni da D. gallinae possono causare una diminuzione della deposizione delle uova fino al 10-15%.

Ruolo come vettore di patogeni

D. gallinae è stato identificato come potenziale vettore di patogeni, tra cui Salmonella spp. e l’encefalomielite equina.

Tecniche di disinfestazione

Metodi chimici

L’impiego di acaricidi specifici è una delle principali strategie per controllare D. gallinae. Tuttavia, l’efficacia di questi prodotti sta diminuendo a causa della crescente resistenza sviluppata dagli acari. Gli acaricidi, come quelli a base di piretroidi o neonicotinoidi, sono spesso utilizzati in ambienti avicoli, ma è fondamentale seguire attentamente le indicazioni di applicazione per evitare fenomeni di resistenza. Gli acaricidi vengono generalmente applicati direttamente sulle superfici infestate e nei punti di rifugio degli acari, come le pareti delle strutture e le aree nascoste nelle lettiere.

Metodi fisici

Una soluzione fisica per combattere D. gallinae consiste nell’uso di temperature elevate, che possono uccidere gli acari in tutte le fasi del loro ciclo vitale. L’applicazione di calore, ad esempio, tramite trattamenti di disinfezione a vapore, è efficace nel distruggere gli acari e le loro uova. Inoltre, la pulizia approfondita delle strutture e l’uso di polveri di silice o carbolineum sulle superfici infestati possono contribuire a rimuovere gli acari, distruggendo il loro habitat e riducendo il rischio di nuove infestazioni.

Metodi biologici

L’approccio biologico prevede l’impiego di predatori naturali, come alcuni acari predatori, che si nutrono di D. gallinae e ne riducono la popolazione. Questi predatori vengono introdotti negli ambienti infestati come metodo di controllo biologico, minimizzando l’uso di sostanze chimiche. Inoltre, oli essenziali come l’olio di neem e l’olio di tea tree possiedono proprietà repellenti che possono essere utilizzati per proteggere gli ospiti e le strutture dai parassiti. Questi oli possono essere applicati in forma di spray o diffuse nell’ambiente per ridurre il numero degli acari.

Metodi ecologici

I trattamenti ecologici stanno guadagnando popolarità nel controllo di D. gallinae grazie alla loro sostenibilità e efficacia. L’ozono, per esempio, è utilizzato per la sanificazione degli ambienti, eliminando acari e patogeni senza danneggiare l’integrità delle strutture. Inoltre, la terra di diatomee viene spesso impiegata come barriera fisica contro gli acari: la sua polvere finissima danneggia l’esoscheletro degli acari, impedendo loro di sopravvivere e riprodursi.

Cosa fare in caso infestazioni gravi

Quando si affronta un’infestazione che non può essere gestita efficacemente con metodi domestici, rivolgersi a professionisti della disinfestazione diventa essenziale. I professionisti sono equipaggiati con conoscenze specializzate e strumentazione adeguata per affrontare situazioni di ogni dimensione, garantendo risultati duraturi e sicuri per gli abitanti dell’ambiente trattato.

Le tecniche impiegate includono l’uso di insetticidi specifici, come larvicidi e adulticidi, mirati a eliminare efficacemente sia le larve che gli adulti. Questi prodotti sono selezionati con attenzione per garantire efficacia nel trattamento e minimizzare l’impatto ambientale, seguendo normative severe che regolano l’uso di pesticidi e insetticidi.

Gli interventi professionali non si limitano all’uso di prodotti chimici; spesso comprendono anche metodi meccanici e biologici per integrare l’approccio di controllo. Questi metodi sono concepiti per essere ecologicamente responsabili, utilizzando prodotti approvati e conformi alle normative del Ministero della Salute.

Affidarsi a professionisti qualificati garantisce anche il rispetto degli standard di qualità come la UNI EN 16636:2015, che assicura pratiche di disinfestazione sicure e sostenibili. Questi professionisti sono in grado di applicare tecniche che minimizzano la tossicità per l’ecosistema circostante, mantenendo al contempo un ambiente sicuro per gli abitanti e gli animali domestici.

Entomologia.it è collegato esclusivamente a una rete di tecnici qualificati per i servizi di disinfestazione in tutta Italia, capaci di effettuare una corretta identificazione delle diverse specie di insetto.

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Fonti

  • Prevalence of the poultry red mite (Dermanyssus gallinae) in England  (Fiddes et al., 2005).
  • Poultry red mite (Dermanyssus gallinae) infestation: a broad impact parasitological disease that still remains a significant challenge for the egg-laying industry in Europe (Sigognault Flochlay et al., 2017).
  • The poultry red mite Dermanyssus gallinae (De Geer, 1778): current situation and future prospects for control (Chauve, 1998).
  • Experimental infection of Salmonella Enteritidis by the poultry red mite, Dermanyssus gallinae (Valiente Moro et al., 2007).
  • Significance and control of the poultry red mite, Dermanyssus gallinae  (Sparagano et al., 2014).
  • Imagine di copertina: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Dermanyssus-bird-mite.jpg